Sintesi
La ricerca medica richiede un’infrastruttura IT potente. Helmholtz Munich si affida da molti anni all’esperienza di NTT DATA. Il trasferimento della propria infrastruttura server, inclusi il cluster di calcolo ad alte prestazioni (HPC) e 360 GPU, presso il sito di colocation NTT Global Data Centers (NTT GDC) Munich 2 ha posto le basi per un calcolo scientifico di nuova generazione, efficiente e scalabile. Rispetto al precedente data center on-premise, Helmholtz Munich beneficia ora di una soluzione più sostenibile ed economicamente vantaggiosa.
Esigenza di business
Rafforzare le capacità di ricerca biomedica con un data center ad alte prestazioni e orientato al futuro
La ricerca moderna si basa sempre più su elevate capacità di calcolo. Per Helmholtz Munich, la priorità è elaborare la maggior parte dei dati scientifici su infrastrutture dedicate interne. Il ricorso al cloud non è un’opzione: solo alcune attività di ricerca specifiche, che superano la capacità computazionale interna, vengono eseguite su risorse nazionali come il supercomputer di Jülich, in Germania.
Con l’evoluzione del calcolo scientifico e delle applicazioni basate sull’intelligenza artificiale, la domanda di capacità computazionale scalabile è cresciuta costantemente. Nelle scienze della vita, dove i sistemi IT tradizionali basati su CPU operano insieme al calcolo ad alte prestazioni basato su GPU, ciò ha portato alla realizzazione di un cluster HPC onsite di alto livello.
Tuttavia, il data center esistente aveva raggiunto i propri limiti in termini di spazio e non era più in grado di garantire un funzionamento energeticamente efficiente. Le GPU, con la loro elevata capacità di elaborazione parallela, richiedono molta più potenza elettrica per rack rispetto alle CPU, e il calore generato superava le capacità di raffreddamento dell’infrastruttura.
Per garantire sostenibilità ed efficienza, era necessaria una soluzione moderna e pronta per il futuro. Tra i requisiti tecnici principali figurava anche il passaggio, nel medio termine, dal raffreddamento ad aria a quello a liquido. Le analisi costi-benefici interne hanno evidenziato chiaramente i vantaggi della migrazione verso un data center in colocation. A quel punto, il reparto IT ha avviato la ricerca di un partner affidabile per affrontare le sfide presenti e future.
Con un totale di 300 server HPC — di cui 100 dotati di 360 GPU — siamo tra i cluster IT leader a livello mondiale. NTT Global Data Centers ci offre oggi un’infrastruttura altamente performante, efficiente e orientata al futuro. Grazie ai progetti congiunti, beneficiamo della loro vasta esperienza nella progettazione di data center e nel raffreddamento a liquido. Anche il forte impegno verso l’uso di energia sostenibile e la vicinanza al sito Munich 2 hanno rappresentato fattori decisivi.”
Soluzione
Un data center in colocation abilita un’infrastruttura IT resiliente e sostenibile
Nel contesto di un progetto a lungo termine con NTT DATA per ottimizzare la propria infrastruttura IT, Helmholtz Munich ha valutato diverse opzioni, decidendo infine di rafforzare la collaborazione strategica all’interno del gruppo NTT. Il nuovo data center si trova presso il sito NTT GDC Munich 2, a soli 10 chilometri dall’istituto.
Helmholtz Munich è all’avanguardia nella ricerca medica globale, affrontando temi cruciali come l’impatto del cambiamento climatico sulla salute umana. La sostenibilità ambientale è stata quindi un fattore determinante nella scelta del provider di colocation.
Il sito Munich 2 di NTT GDC si distingue per il suo innovativo sistema di raffreddamento sostenibile. Grazie alla vicinanza alle Alpi, un flusso significativo di acqua sotterranea naturalmente fredda scorre sotto il data center. NTT GDC ha implementato un sistema intelligente di raffreddamento ad acqua di falda, affiancato dall’utilizzo esclusivo di energia elettrica da fonti rinnovabili. Entrambi gli elementi sono stati decisivi nella scelta.
Inizialmente sono stati installati 15 server come fase pilota. Successivamente, 300 server HPC e circa 400 server e sistemi di storage sono stati trasferiti in tre fasi da un provider specializzato. Helmholtz Munich è collegata al data center tramite due linee dedicate ridondate, garantendo elevata affidabilità e larghezza di banda.
Attualmente il raffreddamento avviene tramite sistemi aria-acqua, ma in futuro i rack HPC saranno raffreddati direttamente a liquido. NTT GDC gestisce già uno dei più grandi data center al mondo con raffreddamento a liquido nello Utah (USA) e progetta le proprie strutture per consentire l’adozione di queste tecnologie in qualsiasi momento.
La ricerca avanzata richiede oggi un’infrastruttura IT potente. Gestire il nostro cluster HPC on-premise non era più sostenibile. Quando abbiamo progettato un nuovo data center nel 2021, lo abbiamo dimensionato per il 2030 — ma raggiungeremo quei livelli di consumo già nel 2026. I progressi delle GPU sono straordinari e le esigenze di sicurezza continuano a crescere. La nostra esperienza conferma che, per stare al passo, è necessario collaborare con un provider di colocation altamente qualificato.”
Risultati
Una partnership dinamica che accelera l’innovazione nel calcolo scientifico ad alte prestazioni
Fino a pochi anni fa, tutte le attività legate all’IT presso Helmholtz Munich erano gestite direttamente dai team di ricerca. Alcuni anni fa, l’organizzazione IT ha avviato una transizione verso un modello centralizzato, con l’obiettivo di semplificare le operazioni e ottimizzare l’utilizzo delle risorse IT. Oggi, il team IT consente ai ricercatori di Helmholtz Munich di concentrarsi completamente sulle proprie aree di competenza, mentre si occupa della gestione della complessa infrastruttura computazionale. In genere, tra i 600 e i 700 utenti fanno affidamento sulla capacità di calcolo dell’istituto, distribuita su circa 500 progetti eseguiti in parallelo. Con il trasferimento del data center nello spazio di colocation di NTT GDC, Helmholtz Munich ha raggiunto un nuovo livello di efficienza e flessibilità.
La capacità di calcolo può essere aumentata facilmente, con conseguente riduzione dei tempi di implementazione. Questa maggiore agilità è particolarmente preziosa nei progetti sensibili alle tempistiche.
Nuove opzioni di raffreddamento possono essere esplorate con il supporto degli esperti di NTT GDC. Soddisfare le esigenze attuali e future è fondamentale per rimanere all’avanguardia nella ricerca nelle scienze della vita.
Servizi aggiuntivi, come la preparazione di report dedicati per i clienti o la gestione di piccoli interventi sui rack nel data center, semplificano le attività quotidiane del team. La collaborazione con gli esperti di NTT GDC sta già producendo risultati concreti. Mentre molte istituzioni di ricerca esitano a costruire e gestire i propri cluster HPC, Helmholtz Munich dimostra che farlo all’interno di un data center in colocation è non solo possibile, ma anche vantaggioso.