Oltre la biodiversità: come strategia e tecnologia supportano la transizione ambientale | NTT DATA

mar, 13 gennaio 2026

Oltre la biodiversità: come strategia e tecnologia supportano la transizione ambientale

Dopo aver trattato negli articoli precedenti il legame tra protezione del capitale naturale e tecnologia, in questo articolo approfondiamo il nesso clima-natura e come strategia e dati possono intervenire nelle strategie di sostenibilità.

Crisi climatica, perdita di biodiversità, degrado del suolo, scarsità d’acqua: sono tutti sintomi di un unico squilibrio, quello tra l’attività umana e i limiti fisici del pianeta. Tuttavia, molto spesso i processi di decarbonizzazione hanno la precedenza sia nelle strategia sia nella comunicazione delle aziende, lasciando da parte la stretta relazione che c’è tra clima e natura. Dopo aver esplorato, nei primi due articoli, le regole che guidano il nuovo scenario “nature-related” e il ruolo della tecnologia nel monitoraggio e nella gestione del capitale naturale, in questo ultimo capitolo allarghiamo lo sguardo: non più solo biodiversità, ma un ecosistema integrato in cui clima e natura sono due facce della stessa transizione.

Il nesso clima-natura: un sistema di equilibri interconnessi

La riduzione delle emissioni di carbonio è un passo necessario, ma non sufficiente. È ormai largamente riconosciuta l’importanza del tenere in considerazione che il riscaldamento globale e la perdita di biodiversità sono due crisi strettamente intrecciate: la distruzione degli ecosistemi accelera il cambiamento climatico, e il cambiamento climatico, a sua volta, amplifica la perdita di natura.

Foreste degradate assorbono meno CO₂, l’erosione dei suoli riduce la produttività agricola, la scomparsa degli impollinatori compromette la sicurezza alimentare. Ogni elemento è parte di una rete di relazioni che garantisce la salute del pianeta, da cui dipende anche la stabilità delle catene di approvvigionamento e del nostro sistema economico.

Le aziende che comprendono questa interconnessione possono andare oltre la semplice mitigazione delle emissioni, e ripensare la propria strategia di sostenibilità come un percorso sistemico, capace di generare valore ambientale, sociale e competitivo.

Dalla strategia ai dati: integrare advisory e tecnologia

Per tradurre la complessità del nesso clima-natura in azione concreta serve un approccio integrato, che combini visione strategica e capacità tecnologica.

È in questo punto che NTT DATA unisce i due mondi: advisory e tecnologia.

  • Advisory significa aiutare le imprese a comprendere il proprio impatto e la propria dipendenza dal capitale naturale, a posizionarsi rispetto ai framework internazionali (TNFD, SBTN, CSRD) e a integrare natura e clima nella strategia d’impresa.
  • Tecnologia significa trasformare queste strategie in sistemi di monitoraggio, misurazione e gestione continua attraverso dati, intelligenza artificiale e infrastrutture digitali.

L’unione dei due ambiti consente di passare da una visione reattiva a una gestione predittiva, dove le decisioni aziendali si basano su evidenze scientifiche e informazioni in tempo reale.

La forza dei dati: misurare per rigenerare

Le soluzioni di NTT DATA per il capitale naturale si fondano sull’integrazione di AI, dati satellitari, sensori IoT e modelli digital twin ambientali.

Queste tecnologie permettono di mappare la copertura vegetale, stimare flussi di carbonio, valutare la qualità dei suoli e monitorare la salute degli ecosistemi. Ma soprattutto, consentono di collegare gli indicatori naturali a quelli climatici, offrendo una visione sistemica delle interazioni tra ambiente e business.

Esempi concreti già attivi mostrano il potenziale di questo approccio:

  • Gestione forestale e carbon stock: i modelli AI stimano biomassa e capacità di assorbimento di CO₂, migliorando la precisione e la trasparenza dei crediti di carbonio.
  • Agricoltura rigenerativa: la combinazione di dati satellitari e predittivi aiuta a ottimizzare fertilizzanti, acqua e pratiche agricole, favorendo la salute del suolo e riducendo le emissioni.
  • Monitoraggio post-intervento: sistemi di computer vision analizzano immagini satellitari per verificare la ricrescita della vegetazione dopo opere infrastrutturali o eventi estremi.

In tutti i casi, la tecnologia diventa abilitatore di governance ambientale: trasforma osservazioni complesse in indicatori gestibili, traducendo la biodiversità in dati d’impresa.

Un modello integrato per la resilienza

La vera innovazione nasce quando le imprese riescono a collegare la visione strategica alla potenza dei dati. 

Il modello NTT DATA per la transizione sostenibile si fonda su tre fasi integrate: 

  1. Comprendere e pianificare: analisi di materialità, valutazione dei rischi e delle dipendenze tra clima e natura, definizione di roadmap e obiettivi misurabili. 
  2. Implementare e monitorare: soluzioni digitali per la raccolta, l’integrazione e l’analisi dei dati ambientali. 
  3. Valorizzare e comunicare: reporting, tracciabilità e misurazione dell’impatto come leva di trasparenza e reputazione. 

Questo approccio congiunto permette alle organizzazioni di anticipare i rischi ambientali, rispettare le normative e, soprattutto, costruire resilienza e competitività nel lungo periodo. 

Un’unica agenda per il pianeta e per l’impresa

Nella nuova economia sostenibile, il successo non si misura solo in termini finanziari ma nella capacità di operare entro gli equilibri del pianeta.

Affrontare insieme clima e natura significa abbracciare una visione sistemica: un’impresa che rigenera ecosistemi, riduce emissioni e innova i propri processi crea valore condiviso, non solo per sé ma per l’intera società.

Attraverso l’integrazione di advisory e tecnologia, NTT DATA accompagna le aziende in questo percorso di trasformazione, rendendo visibile ciò che prima era invisibile per poter tradurre la complessità dei dati ambientali in decisioni concrete.


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