Sintesi
Vanderlande, leader di mercato nell’automazione dei processi logistici, supporta la movimentazione di bagagli, merci e pacchi per un’ampia gamma di clienti. Per farlo, l’azienda progetta, produce e installa in tutto il mondo sistemi automatizzati per la movimentazione logistica.
Con la crescita negli Stati Uniti e la continua espansione del segmento warehousing in tutte le regioni, Vanderlande si è posta alcune domande fondamentali: quanta crescita può sostenere con la capacità esistente? Cosa accadrebbe se la crescita superasse le aspettative? In che misura sarebbe possibile mitigarne l’impatto aumentando l’efficienza degli stabilimenti? Era arrivato il momento di ripensare la rete di supply chain per cogliere nuove opportunità di crescita.
Esigenza di business
Ottimizzare una rete di fornitura complessa
Vanderlande progetta sistemi destinati a tre principali segmenti di clientela: sistemi automatizzati per la gestione dei bagagli negli aeroporti; sistemi di stoccaggio, prelievo e confezionamento per i magazzini; e tecnologie intelligenti di smistamento per gli operatori del settore parcel.
Essendo un’organizzazione orientata ai progetti, anziché ai prodotti, Vanderlande realizza soluzioni su misura, progettate o configurate specificamente in base alle esigenze di ogni singolo cliente. Questo comporta la gestione di un numero estremamente elevato di SKU.
I tre segmenti di clientela presentano inoltre requisiti specifici. I progetti aeroportuali sono generalmente caratterizzati da lead time lunghi, richiedono un elevato livello di personalizzazione, sono particolarmente sensibili alle interruzioni legate ai viaggi e agli eventi geopolitici e, nella maggior parte dei casi, coinvolgono enti pubblici e considerazioni relative alla produzione locale.
I segmenti warehousing e parcel presentano invece lead time più brevi e si prestano maggiormente a soluzioni standardizzate. L’e-commerce sta alimentando sia la crescita sia la concorrenza in entrambi i segmenti. Per affrontare queste sfide, l’azienda ha quindi collaborato con gli esperti di progettazione della supply chain di NTT DATA.
Soluzione
Progettare una rete di fornitura pronta per il futuro
Vanderlande serve clienti in tre regioni: Stati Uniti, Europa e Asia. Attualmente l’Europa genera la quota maggiore di ricavi, mentre gli Stati Uniti rappresentano il principale motore di crescita. In Asia, la Cina offre il maggiore potenziale di crescita futura.
In Europa, il modello di fornitura è prevalentemente basato su una logica “region-for-region”, mentre negli Stati Uniti e in Asia viene adottata una combinazione di approvvigionamento regionale e globale. È inoltre comune affidare una quota significativa della produzione a fornitori terzi, soprattutto negli Stati Uniti e in Asia.Approvvigionamento globale o locale
L’approvvigionamento globale consente una produzione più conveniente, una minore incertezza nella gestione delle scorte e livelli di stock inferiori grazie agli effetti dell’aggregazione della domanda. L’approvvigionamento locale può invece ridurre i lead time, a condizione che anche le materie prime siano reperite localmente, e aumentare la resilienza in presenza di rincari del trasporto marittimo o di altre interruzioni.
Spesso i clienti apprezzano anche la possibilità di sostenere la produzione locale. È quindi importante valutare i vantaggi derivanti dal soddisfare interamente a livello locale la domanda degli Stati Uniti o dell’Asia, confrontandoli con quelli dell’approvvigionamento globale dalla Cina o dall’Europa orientale e determinando in che modo le strategie di sourcing locale o globale incidano su ciascun gruppo di prodotti Vanderlande.
Produzione interna o affidata a terzi
Per Vanderlande è più opportuno concentrarsi sulle proprie capacità produttive oppure aumentare il ricorso a fornitori esterni? Quali sarebbero gli effetti di una strategia produttiva segmentata, in cui la produzione interna si concentra sugli articoli a più alto valore aggiunto e gli altri vengono affidati a terzi?
Le soluzioni personalizzate sono da sempre un elemento distintivo fondamentale per Vanderlande. Tuttavia, con la continua crescita dell’azienda, mantenere questo livello di complessità diventerebbe difficile, anche perché non tutta la complessità genera valore per il cliente. Esistono quindi margini sufficienti per ridurre lead time, costi e complessità mantenendo a stock alcuni articoli? E, in caso affermativo, quali sono quelli più adatti?
L’approccio alla valutazione
Quale sarebbe l’impatto di un aumento del 50% dei costi del trasporto marittimo? E cosa accadrebbe se il costo del lavoro in Cina aumentasse del 25%? Prima di elaborare qualsiasi scenario, Vanderlande ha costruito un modello di riferimento della supply chain su cui basare le valutazioni. La raccolta e la validazione dei dati hanno richiesto un processo meticoloso e impegnativo in termini di tempo, ma lo sforzo ha dato i suoi frutti. La qualità dei dati di input ha permesso di ottenere un modello estremamente accurato e uno strumento capace di fornire risultati altamente affidabili e adeguati a supportare decisioni di investimento.
Fin dall’inizio, la gestione degli stakeholder è stata essenziale. Nel caso di Vanderlande, il coinvolgimento del team statunitense è stato fondamentale. Il team ha apportato idee innovative e individuato interessanti opportunità per migliorare la rete di supply chain, consentendo di ridurre fino al 10% i costi complessivi di approvvigionamento.
Trovare il giusto equilibrio tra approvvigionamento globale e locale
Lo studio ha concluso che aumentare l’approvvigionamento locale è vantaggioso sia dal punto di vista dei costi sia da quello del servizio. Ciò significa utilizzare la rete globale per determinati gruppi di prodotti, beneficiando dell’approvvigionamento da Paesi a basso costo, in particolare dall’Europa orientale e dalla Cina. Gli stabilimenti europei riforniranno inoltre il mercato globale per specifici gruppi di prodotti e fungeranno da fonte di approvvigionamento alternativa per altri.
Esiste un equilibrio ottimale tra produzione interna e produzione affidata a terzi. La continua crescita del business richiede di valutare attentamente i compromessi più opportuni per ciascun gruppo di prodotti, anziché aumentare la capacità produttiva interna. Vanderlande ha così potuto confermare la validità della propria strategia produttiva, che concentra la capacità sugli articoli a valore aggiunto e su quelli necessari per gestire tatticamente i carichi produttivi, anziché sui volumi.
Ridurre i lead time per i clienti mantenendo a stock gli articoli ad alta rotazione e con un elevato grado di standardizzazione
Nel breve termine, gli articoli ad alta rotazione e con un elevato grado di standardizzazione, che rappresentano circa il 32% della spesa, saranno prodotti per il magazzino (make-to-stock). Questa strategia consentirà di ridurre i lead time di 6-9 settimane, con un basso rischio di obsolescenza. Nel medio termine, Vanderlande potrà aumentare la quota di questi articoli incentivando i clienti a scegliere prodotti standard, grazie ai vantaggi intrinseci offerti da lead time più brevi e costi inferiori.
Gli impatti della nuova strategia di rete
Gli effetti più significativi della nuova strategia di rete per Vanderlande si registreranno negli Stati Uniti e in Asia. In entrambi i casi aumenterà l’approvvigionamento locale, mentre la produzione interna si concentrerà sugli articoli a più alto valore aggiunto. Il processo di trasformazione si intensificherà man mano che Vanderlande destinerà una quota maggiore della propria capacità produttiva al modello configure-to-order (CTO), riducendo al contempo il peso dell’engineer-to-order (ETO). Il nuovo paradigma ridefinirà il modo in cui Vanderlande fornisce soluzioni personalizzate ai propri clienti, con lead time più brevi, costi inferiori e una maggiore redditività.
Risultati
Ridurre costi e lead time
- Riduzione del 10% dei costi complessivi di approvvigionamento
- Riduzione dei lead time di 6-9 settimane
- Maggiore ricorso all’approvvigionamento locale e focalizzazione della produzione sugli articoli a più alto valore aggiunto
- Creazione di un modello estremamente accurato, in grado di fornire risultati altamente affidabili e adeguati a supportare decisioni di investimento
- Individuazione del giusto equilibrio tra produzione interna e produzione affidata a terzi