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lun, 08 marzo 2021

3 consigli per valorizzare la leadership al femminile

Dalle nostre donne al vertice qualche spunto su come essere davvero protagoniste del proprio percorso di carriera e sfidare i modelli esistenti.

#ChooseToChallenge: questo è il tema dell’International Women Day 2021, che sottolinea l’importanza di sfidare i bias di genere per costruire tutti insieme un mondo più inclusivo. 
L’inclusione passa anche dalla diffusione di un nuovo modello di leadership nelle aziende, che valorizzi caratteristiche femminili come empatia e ascolto: per questo, abbiamo chiesto alle donne al vertice di NTT DATA Italia di condividere alcune riflessioni dedicate alle donne che stanno costruendo il proprio percorso di carriera.

La leadership ha un suo linguaggio: impara a padroneggiarlo

Rosy Cinefra
Head of Legal & Compliance, NTT DATA Italia


Saper valorizzare e, soprattutto, comunicare i propri punti di forza è fondamentale per qualsiasi percorso di carriera. Impara a controllare perfettamente il linguaggio utilizzato per descrivere le tue qualità di leader in modo da generare negli altri la corretta percezione delle tue capacità, evitando di usare inconsapevolmente parole viziate all’origine da stereotipi e pregiudizi inconsci. È importante anche prestare attenzione alle parole che gli altri utilizzano per descrivere le tue qualità, per comprendere se valorizzano le tue abilità di leadership e, nel caso non sia così, agire per influenzarli ed indurli a presentarti con le parole corrette.  
Non dimentichiamo, inoltre, di fare leva sulle skill negoziali nei contesti professionali. Da alcuni studi è emerso che le donne sanno essere delle ottime negoziatrici grazie all’abilità di leggere meglio la comunicazione non verbale e di adattare il proprio stile negoziale a diversi interlocutori e situazioni. Questo è sicuramente un vantaggio, ma va accompagnato a formazione sulle tecniche di negoziazione e  all’acquisizione di fiducia e consapevolezza di sé e delle proprie capacità, fondamentali per prendersi nuove responsabilità e rischi ragionevoli per ottenere risultati ottimali rispetto alle attività affidate.

Alle donne che si affacciano a ruoli di leadership vorrei lasciare 3 ulteriori consigli:
Agisci con convinzione e non avere paura di prenderti dei rischi, di esprimere la tua opinione e di fare domande.
Sii una leader inclusiva, ascolta tutte le opinioni e riconosci i meriti di chi collabora con te, supportando le persone per farle crescere. 
Se hai l’occasione, partecipa a un programma di mentorship o identifica una persona all’interno della tua azienda da cui trarre ispirazione.

La diversità è un valore, non nasconderla

Anna Amodio
Head of Human Resources, NTT DATA Italia


Ciò che ho imparato nel corso della mia esperienza in ambito HR è che le aziende che intendono rimanere competitive devono essere in grado di mettere a fattor comune i talenti di tutti, uomini e donne, superando ogni pregiudizio ed eredità culturale del passato e utilizzando tutti gli strumenti, comprese le quote rosa, se necessario, per il raggiungimento di questo obiettivo.
È necessario innanzitutto che noi donne valorizziamo le nostre peculiarità, come empatia, sensibilità, approccio ‘switch-tasking’ e determinazione al raggiungimento degli obiettivi, senza imitare modelli che non ci appartengono e cercando di essere sempre noi stesse. 
Per fare ciò, possiamo lavorare su alcuni punti:

Rendiamoci consapevoli di ciò che facciamo, perché in questo modo valorizziamo la nostra performance.
Possiamo non essere sempre perfette. Dobbiamo imparare a perdonarci ma anche a contenere la nostra innata tendenza al perfezionismo.
Miglioriamo la nostra capacità di fare network. Fare network non vuol dire perdere tempo, ma costruire le basi di relazioni utili a lavorare insieme costruttivamente.


Bilanciamento tra vita personale e professionale, un equilibrio possibile

Nadia Governo
Head of Telco & Media, NTT DATA Italia


È indubbio che nel contesto sociale italiano l’onere della “cura” (famiglia, figli, genitori o parenti anziani) pesi in misura prevalente sulle donne. Tuttavia nella mia esperienza ho imparato che non solo è possibile conciliare la famiglia con il proprio lavoro, ma che è proprio da un bilanciamento fra i due mondi che si raggiunge l’equilibrio necessario ad un percorso professionale di successo (e questo vale anche per gli uomini!).

Alcuni consigli:
Non farti schiacciare dai sensi di colpa se il tempo dedicato ai figli è inferiore a quanto vorresti, perché la tua realizzazione, personale e professionale, ha un valore immenso anche per la tua famiglia e i figli lo sanno riconoscere più di te.
Impara a delegare e a chiedere aiuto quando serve, sia in famiglia che sul lavoro: non sei indispensabile, il mondo si regge anche da solo.
Stabilisci delle regole per separare il tempo dedicato al lavoro da quello per la vita personale. In questo periodo di smart working è un consiglio quasi imprescindibile!


洞察

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