NTT DATA entra nella Associazione Italiana Istituti di | NTT DATA

lun, 27 febbraio 2017

NTT DATA entra nella Associazione Italiana Istituti di Pagamento e di Moneta Elettronica

In vista dell'entrata in vigore della PSD2, NTT DATA diventa parte della AIIP.

NTT DATA è entrata a far parte dell’associazione AIIP (Associazione Italiana Istituti di Pagamento e di Moneta Elettronica), che si occupa di diffondere e favorire lo sviluppo, l’informazione e la conoscenza degli istituti di pagamento e dei servizi di pagamento, per promuovere e rappresentare in sinergia con gli altri aderenti un settore il cui sviluppo è vitale per il rilancio del Sistema Paese. ”L’introduzione della PSD2 non riguarderà soltanto banche, ma anche tutti gli istituti di pagamento che offrono un conto online. La nuova normativa introdurrà un’innovazione tecnologica già avviata in altri mercati finanziari esteri e si rivolge anche agli operatori finanziari nati successivamente alla PSD entrata in vigore alla fine del 2010. La PSD2 non avrà solo implicazioni di carattere tecnologico ma anche di compliance, le cui ricadute dovranno essere gestite con una preparazione adeguata che NTTDATA è in grado di garantire ai nostri clienti” ha dichiarato Luca Pozzoli, senior manager Consulting di NTT DATA. Grazie alla tecnologia, sarà possibile mettere in comunicazione i sistemi bancari con le nuove app mobile e ciò consentirà l’ingresso sul mercato di nuovi player dedicati ai servizi di pagamento digitali. Anche i grossi player hanno capito l’importanza che potrà avere il business del digitale e hanno coperto il gap normativo e tecnologico acquistando le Fintech con esperienze di lungo periodo nel settore dei pagamenti digitali in mercati molto dinamici. NTT DATA, gigante giapponese nella consulenza e nella realizzazione di soluzioni tecnologiche innovative, è in grado di assicurare ai propri clienti una visione calata sulla realtà locale offrendo la gestione degli impatti relativi alle opportunità offerte dalla PSD2 non soltanto verso gli istituti bancari ma anche verso tutti i provider che offrono un conto online. La Banca d’Italia quantifica in 8 miliardi di euro annui il costo del contante, che è ancora la modalità di pagamento preferita dagli Italiani. Nel 2015 ha inoltre stimato in 153 miliardi di euro il volume d’affari dei “digital payment” cresciuti dell’11% rispetto all’anno precedente e prevede un loro aumento significativo grazie all’entrata in vigore della nuova norma a marzo 2018.

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