AI workplaces: costruire l’intelligent core | NTT DATA

gio, 29 gennaio 2026

L’intelligent core, l’AI trasforma gli smart building in motori per l’EX

Il digital workplace ha superato la logica degli strumenti di collaborazione per diventare un ecosistema completo e integrato. Con l’evoluzione del lavoro ibrido, anche l’ufficio fisico deve andare oltre la semplice automazione e trasformarsi in un intelligent core guidato dall’AI, in cui analytics predittivi e capacità di apprendimento creano una relazione fluida e reciproca tra strumenti digitali e ambiente fisico.

Il futuro del lavoro non dipende solo dalla tecnologia, ma da quanto intelligentemente gli edifici utilizzano i dati per migliorare la employee experience (EX), raggiungere gli obiettivi net-zero e garantire la compliance normativa.

Nella progettazione e gestione di un digital workplace ad alte prestazioni è necessario andare oltre l’automazione e concentrarsi sulle interazioni critiche che determinano il vero successo.

L’interplay tra experience, wellbeing e tecnologia

L’EX è al centro del digital workplace:

  • EX guidata dall’AI: La dynamic zoning basata sull’AI eleva l’EX passando da impostazioni statiche a un ambiente iperpersonalizzato. Grazie al machine learning, il sistema apprende le preferenze individuali (luce, temperatura, rumore) e adatta automaticamente le condizioni locali al check-in, trasformando l’ufficio in un ambiente capace di reagire proattivamente aesigenze di focus, collaborazione e wellbeing.
  • Wellbeing predittivo: Un edificio smart agisce come un “Chief Wellbeing Officer” silenzioso. Algoritmi di AI predittiva elaborano in tempo reale dati dei sensori su qualità dell’aria, concentrazione di CO₂ e inquinamento acustico. Invece di segnalare semplicemente un problema, attivano microregolazioni preventive su ventilazione o illuminazione prima che il comfort diminuisca, riducendo gli stressor ambientali e favorendo l’engagement.

La tecnologia alla base è l’IoT. Sensori e attuatori raccolgono dati granulari che alimentano direttamente le piattaforme per i dipendenti, dimostrando che strumenti digitali e spazi fisici sono ormai inseparabili.

L’interplay tra sostenibilità, policy e normative

Gli smart building sono strumenti essenziali per rispondere alle esigenze ambientali e regolatorie moderne.

  • Obiettivi net-zero abilitati dall’AI: L’efficienza energetica inizia con gli analytics predittivi. I moderni sistemi di gestione energetica degli edifici utilizzano il model predictive control per governare in modo dinamico HVAC e illuminazione. Questa forma avanzata di AI non solo prevede i livelli di occupancy, ma modella le condizioni meteo future e i prezzi dell’energia per individuare il percorso operativo a minor impatto, generando risparmi fino al 20 per cento. Un segnale concreto dell’impegno verso gli obiettivi ambientali aziendali.
  • Policy ed esigenza di explainability: Con l’AI impegnata in attività strategiche come la compliance energetica, il quadro normativo richiede sistemi di explainable AI (XAI). Ogni decisione automatizzata, dalla priorità alle fonti a basse emissioni fino agli alert per manutenzione predittiva, deve essere verificabile e comprensibile dai manager. L’edificio diventa un motore di compliance trasparente, non una scatola nera, assicurando che le policy su risorse e sicurezza siano realmente data driven.

L’interplay tra persone e tecnologie

La tecnologia è l’abilitatore, ma le persone sono le reali beneficiarie. Il più avanzato smart building è inutile se non risolve problemi concreti.

  • AI per la community: Per favorire community e collaborazione, elementi chiave del lavoro ibrido, l’edificio deve agire come un concierge intelligente. La moderna space management basata sull’AI va oltre il semplice desk-sharing. Analizzando dati anonimi di interazione e pattern di meeting, l’AI può prevedere i fabbisogni di collaborazione, allocare dinamicamente gli spazi e suggerire tempi e aree ottimali per far incontrare i team. Una soluzione a una delle principali frustrazioni dell’ufficio ibrido: “Perché dovrei venire in sede se non trovo il mio team?”
  • Adozione senza frizioni: Il successo si misura in adozione e cambiamento comportamentale guidato dall’AI. La tecnologia deve scomparire, e ciò avviene creando esperienze senza interruzioni, dall’adattamento automatico di luce e suono per un meeting programmato alla prenotazione proattiva di una sala di collaborazione della dimensione corretta. Questa personalizzazione genera fiducia e incrementa l’utilizzo, lasciando solo un’esperienza positiva e fluida.

Misurare la maturità, il percorso verso l’eccellenza del digital workplace

Un’organizzazione non può gestire efficacemente ciò che non misura. Da qui nasce la necessità di un solido modello di maturità che valuti il livello di integrazione tra employee experience, wellbeing, sostenibilità e tecnologie di supporto.

Il percorso verso lo stato ottimizzato coincide con l’adozione completa del digital twin. Un digital twin, alimentato dall’AI e costantemente aggiornato dai dati IoT, è un intelligent core che permette ai manager di eseguire simulazioni “what if” sulla pianificazione degli spazi, prevedere guasti e modellare scenari di sostenibilità in tempo reale, garantendo operazioni sempre ottimizzate per EX, wellbeing e obiettivi carbon. Ignorare la dimensione fisica significa costruire un digital workplace su fondamenta incomplete.

Takeaways, cosa fare ora nel percorso verso un intelligent core

Per accelerare il percorso verso un digital workplace ottimizzato, poni queste tre domande critiche:

1. “I nostri building system supportano l’XAI per la compliance?”

Azione: Verifica che i sistemi di gestione dell’edificio siano in grado di fornire motivazioni verificabili per decisioni automatizzate, per esempio lo spegnimento del riscaldamento o la variazione della fonte energetica. È essenziale per rispettare normative emergenti come l’AI Act dell’UE e le policy interne di sostenibilità.

2. “Come utilizziamo i dati predittivi per il wellbeing, non solo per l’efficienza?”

Azione: Vai oltre la semplice reportistica di qualità dell’aria e temperatura. Valuta se i tuoi sistemi utilizzano algoritmi di AI per prevedere e mitigare proattivamente gli stressor ambientali, per esempio aumentando la ventilazione prima che il livello di CO₂ influenzi le performance cognitive.

3. “Qual è il nostro roadmap per implementare un digital twin?”

Azione: Lo stato ottimizzato si definisce con la capacità di modellare e simulare scenari. Valuta come un digital twin, abilitato dall’AI, possa consentire al tuo team di eseguire simulazioni “what if” su space planning, retrofit e resilienza operativa, prima di avviare modifiche fisiche onerose.

Come può aiutarti NTT DATA

Offriamo servizi di advisory per il digital workplace, incluso un assessment di maturità per smart real estate come edifici e campus. L’assessment analizza le interazioni tra persone, policy, tecnologia e sostenibilità in un contesto strategico. Identifichiamo i gap confrontando lo stato attuale con lo stato futuro desiderato lungo una timeline realistica. Da qui definiamo una roadmap di trasformazione prioritizzato con servizi e soluzioni NTT DATA per colmare i gap.

Cosa fare ora

Prenota oggi il tuo assessment per ottenere un piano data driven che permetta di evolvere i tuoi edifici, il digital workplace e l’intero modello operativo verso un intelligent core pronto per l’AI e allineato alla strategia net-zero.

 


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