I rischi della rete: 6 consigli per i genitori | NTT DATA | NTT DATA

mar, 09 febbraio 2021

I rischi della rete per i più giovani: 6 consigli per i genitori

Proteggere i figli dai pericoli che possono incontrare online non è un compito facile: ecco come aiutarli ad orientarsi in sicurezza nel mare di internet.

A cura di Vincenzo Iucci, responsabile Information & Data Protection

Scriveva Achille Campanile oltre 40 anni fa che “Quando ti nasce un figlio non sai mai chi ti metti in casa”. In effetti è storia comune di tutti noi genitori restare stupiti di come i nostri figli agiscono, delle cose di cui parlano e della forma con cui lo fanno, del loro modo di ragionare e relazionarsi. Trovare le differenze con la propria generazione, poi, è un gioco che chi è negli “anta” non riesce proprio a non fare; va così da sempre.

Esiste però un elemento dirompente e distintivo che nel giro di una generazione non soltanto ha modificato le regole del gioco della società, ma ha di fatto allargato enormemente i confini dello spazio in cui ciascuno di noi vive. Si tratta di Internet, e ci ha cambiati a tal punto che forse oggi la sagace penna di Campanile avrebbe scritto che “Quando ti nasce un figlio non sai mai chi ti metti in rete”.
Secondo l’EU Kids Online Report 2020, nel 2019 l’80% dei giovani italiani nella fascia 9-16 ha usato quotidianamente uno smartphone per accedere a Internet con una permanenza media giornaliera di quasi 2 ore e 30 minuti. Sebbene i dati del 2020 ancora non siano stati pubblicati, possiamo ragionevolmente supporre che nell’anno del COVID la pervasività della rete ed il tempo trascorso on line siano aumentati ancora.
Principalmente i nostri figli on line chattano, guardano video, usano i social network, ascoltano musica, si informano, giocano. Al netto delle considerazioni circa la qualità dei contenuti fruiti on line, i dati ci dicono anche che, sebbene nella maggioranza dei casi le esperienze siano registrate come positive, circa l’11% dei giovani ha avuto almeno un’esperienza negativa; nella fascia 9-11 anni questa percentuale è pari all’8%.
Un terzo delle volte le brutte esperienze riguardano accesso a contenuti sessuali o compromissione del dispositivo a causa di un malware; seguono truffe, abusi degli acquisti “in app”, furto di identità o di dati personali. Inoltre, solo il 60% dei giovani malcapitati denuncia l’accaduto a genitori o docenti.

D’altro canto, oltre la metà dei giovani si sente al sicuro on line e dunque decide di non mettere in pratica i consigli dei genitori ritenendoli esagerati e limitanti. Su questo però nulla di nuovo sotto il sole, lo abbiamo fatto tutti. Sbaglio?
Questo elemento di affinità tra generazioni così diverse può aiutarci a focalizzare che il ruolo di noi genitori, seppur con un nuovo respiro globale, resta quello di sempre: non lasciare da soli i bambini in un ambiente popolato da adulti.
Ciò che oggi i genitori possono fare è innanzitutto informarsi, ovvero comprendere le mode e conoscere i luoghi virtuali che i più giovani frequentano, poi educare, ovvero dedicare del tempo ad ascoltare, mettere in guardia contro i comportamenti pericolosi, insegnare le buone pratiche e stabilire un dialogo di fiducia, ed infine contenere, ovvero predisporre i dispositivi usati dai più giovani in modo da limitare l’accesso a contenuti pericolosi ed inappropriati.

Di seguito 6 consigli pratici, spunti che è possibile interpretare con lo stile educativo di ciascuno e che possono aiutare genitori e figli ad orientarsi.

1. Presenza e role model
Affianca i più piccoli sin dalle prime navigazioni, capisci i loro interessi, mostra i siti buoni. Sii di esempio a tuo figlio nel rapporto con la tecnologia perché il buon esempio vale off line e vale on line! La rete, in fondo, è l’eco dei nostri comportamenti.

2. Regole e responsabilità
Stabilisci dei limiti all’uso della rete, poiché meno ore = meno rischi. Incoraggia l’uso dei dispositivi di accesso alla rete negli spazi comuni della casa, spiega che ciò che si fa on line lascia tracce e che può essere identificato: la rete è reale!

3. Linguaggio
Insegna a non rispondere alle provocazioni in chat o sui social, a tenersi alla larga dai “troll”, a non essere mai offensivo ed a rispettare l’altro come se lo si avesse di fronte.

4. Privacy
Spiega l’importanza di mantenere riservata l’identità in rete: nome, età, indirizzo, etc. non si dicono! Di’ di non compilare mai moduli on line senza prima averti consultato. Affianca tuo figlio mentre crea i suoi profili social, scegli con lui la foto e le impostazioni di privacy e, se adolescente, fa’ in modo che legga assieme a te tutte le clausole sulla riservatezza dei dati così da comprendere la dimensione del problema.

5. Profili fake
Insegna a tuo figlio che non deve incontrare di persona chi ha conosciuto in rete, che prima di riconoscere on line qualcuno come amico bisogna dubitare e porsi delle domande e che noi possiamo aiutarlo a distinguere ed a ragionare.

6. Difendersi con la tecnologia
Dispositivi mobili, console di gioco, piattaforme di streaming e PC offrono oggi molti strumenti per consentire l’utilizzo sicuro da parte dei minori. A seconda dei casi è possibile per i genitori limitare i contenuti in base all’età, impostare una lista di “app” consentite e dei limiti di tempo su base giornaliera, monitorare la posizione del dispositivo, imporre delle fasce orarie per l’utilizzo e regolare i download. Si tratta di contromisure efficaci che però, via via che i nostri figli cresceranno, saranno inevitabilmente terreno di negoziazione.

Aiutare i nostri figli a stare on line liberando il potenziale delle nuove tecnologie e limitando allo stesso tempo i rischi non è un compito facile, non è lavoro di un giorno e non sempre riesce. Se però noi grandi non impariamo ad essere credibili agli occhi dei giovani quando parliamo di tecnologia, il compito diventa impossibile. Informiamoci perciò, studiamo, sperimentiamo. Facciamo pesare i nostri anni e poi giochiamocela con l’esperienza.

 

 


洞察

Related Insights

Vuoi saperne di più?

Contattaci