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lun, 26 ottobre 2020

Speculative design: un approccio progettuale per il futuro delle aziende

Lo speculative design immagina scenari futuri e si interroga sulle loro implicazioni con un obiettivo chiaro: individuare la direzione migliore e definire delle azioni per intraprenderla a partire da oggi.

A cura di Debora Bottà, UX/Service Design Lead 


Se prevedere il futuro è impossibile, immaginare e discutere i possibili scenari futuri sta diventando indispensabile in tutti i contesti e in tutte le aziende. Lo speculative design è un approccio che supporta l’immaginazione di possibili futuri, più o meno utopici o distopici, e la successiva individuazione di quello preferibile, nonché plausibile. Questa scelta avviene grazie allo studio delle implicazioni che ogni scenario potrebbe comportare in ambito sociale, ambientale, politico, economico, ecc. L’obiettivo di questo approccio è quello di partire da questo scenario futuro e tornare al presente definendo delle azioni concrete da attuare nell’immediato per trasformarlo in realtà. 

Questo approccio presenta alcune differenze rispetto al design tradizionale. Lo speculative design non si occupa di problem solving ma di problem finding, perché invece di interrogarsi su un problema attuale va alla ricerca di possibili problemi futuri. Inoltre, il design diventa un mezzo per individuare tutte le implicazioni di una soluzione e non le possibili applicazioni. 

Lo speculative design è molto utile in ambito aziendale dove, partendo da segnali e tendenze in atto, si possono proiettare nel futuro generando quanti più scenari possibili. La speculazione non è un esercizio di fantasia, ma parte dal presente: per questo lo speculative design è molto utile per la valutazione dell’adozione di tecnologie emergenti.  In queste  situazioni, in cui non ci sono dati storici per tracciare delle previsioni, è possibile effettuare delle speculazioni attraverso domande di tipo “what if”, cioè “cosa succederebbe se”. Quello che viene restituito alle aziende è uno scenario futuro in cui la loro visione e missione trovano compimento, accompagnato da un piano di azioni in grado di tracciare un percorso verso quello scenario valutato come migliore. 

lo speculative design permette di valutare le tecnologie emergenti
 
Per ottenere questi risultati, organizziamo dei workshop di più giornate in cui, attraverso il toolkit “Untangling alternatives” che abbiamo progettato, accompagniamo gli stakeholder in un viaggio nel futuro e ritorno. Questo percorso porta valore agli stakeholder soprattutto nella discussione e nella critica degli scenari perché, individuando quello preferibile, si comprende anche ciò che si vorrebbe assolutamente evitare. Infatti, immaginando in uno scenario distopico la peggiore situazione possibile è possibile definire le misure per evitare che accada. Inoltre, lo speculative design consente alle aziende di adottare una visione più sistemica che le mette in relazione alla società, all’etica o all’ambiente rispondendo a esigenze sempre più sentite. 

Abbiamo già presentato l’approccio allo speculative design di Tangity ad alcuni eventi, in presenza e da remoto, e lo abbiamo sperimentato in diversi contesti aziendali tra cui, ad esempio, quello bancario. In quest’ultimo caso, abbiamo favorito l’immedesimazione degli stakeholder nei possibili scenari futuri attraverso degli artefatti fisici come riviste e auricolari del futuro, attorno a cui abbiamo costruito narrazioni, discussioni e critiche di grande valore. 

L’invito per le aziende interessate ad avvicinarsi allo speculative design, anche attraverso il nostro toolkit, è di farlo con mente aperta e con l’intento di voler esplorare il loro futuro attraverso uno sguardo che, partendo dal business, abbracci anche le dimensioni sociale ed etica.
 






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