La disruption del settore Energy & Utilities: scenari futuri | NTT DATA

mer, 09 dicembre 2020

La disruption del settore Energy & Utilities: scenari futuri

Una profonda trasformazione, di business e tecnologica, sta impattando il settore energetico. Trasformazione digitale, mobilità elettrica e persone le principali sfide per le utility nei prossimi anni.

Il settore Energy & Utilities sta attraversando un momento di profondo cambiamento. La contrazione della domanda, il crollo dei prezzi dell’energia, gli impatti delle moratorie temporanee sulle bollette energetiche annunciate dai governi di diversi Paesi UE per far fronte alla pandemia, stanno mettendo a dura prova lea capacità di investimento delle aziende del settore, a favore di una maggiore stabilità delle spese correnti e della liquidità.

Il settore Energy & Utilities sta attraversando un momento di profondo cambiamento. La contrazione della domanda, il crollo dei prezzi dell’energia, gli impatti delle moratorie temporanee sulle bollette energetiche annunciate dai governi di diversi Paesi UE per far fronte alla pandemia, stanno mettendo a dura prova lea capacità di investimento delle aziende del settore, a favore di una maggiore stabilità delle spese correnti e della liquidità.

Il 2019 era stato un anno molto positivo per il settore: secondo le stime di mercato di NetConsulting cube, lo scorso anno il mercato digitale nel settore Energy & Utilities in Italia ha raggiunto un valore di oltre 1,8 miliardi di euro, mostrando un incremento del 4,9% sull’anno precedente. Il 2020, invece, sarà caratterizzato da un significativo rallentamento della spesa in innovazione digitale, che crescerà solo dello 0,9%, per poi riprendere con una crescita più sostenuta dal 2021.

Il 2019 era stato un anno molto positivo per il settore: secondo le stime di mercato di NetConsulting cube, lo scorso anno il mercato digitale nel settore Energy & Utilities in Italia ha raggiunto un valore di oltre 1,8 miliardi di euro, mostrando un incremento del 4,9% sull’anno precedente. Il 2020, invece, sarà caratterizzato da un significativo rallentamento della spesa in innovazione digitale, che crescerà solo dello 0,9%, per poi riprendere con una crescita più sostenuta dal 2021.

Lo scenario

In uno scenario in cui la situazione contingente sta conferendo una spinta senza precedenti alla digitalizzazione delle imprese in tutti i comparti, i player del settore Energy & Utilities dovranno necessariamente affrontare proseguire in una trasformazione, non solo tecnologica ma anche di business.

In uno scenario in cui la situazione contingente sta conferendo una spinta senza precedenti alla digitalizzazione delle imprese in tutti i comparti, i player del settore Energy & Utilities dovranno necessariamente affrontare proseguire in una trasformazione, non solo tecnologica ma anche di business.

Dal punto di vista tecnologico, l’innovazione costituisce infatti un abilitatore fondamentale della competitività del settore, come indicato anche dalle linee di intervento del Piano Nazionale Energia e Clima (PNIEC), dove l’IoT e la raccolta e l’analisi dei dati consentiranno di recuperare efficienze importanti in termini di erogazione dell’energia, mentre servizi basati su tecnologie 5G potranno contribuire ad una migliore gestione del bilanciamento di rete.

Quali saranno dunque i principali ambiti tecnologici di investimento nelle agende dei CIO del settore per il biennio 2020 - 2021? Da un’indagine di NetConsulting cube che analizza i driver tecnologici di spesa delle aziende del comparto, le tecnologie principali saranno:

Cybersecurity: la sicurezza informatica rimane un’area d’investimento prioritaria da parte delle realtà del settore. La messa in sicurezza di reti e dispositivi IoT e SCADA rappresenta una priorità crescente e proporzionale alla proliferazione del numero di apparati connessi, la cui completa visibilità e aggiornamento continuo costituiscono un elemento di potenziale vulnerabilità per le aziende del settore;

Internet of Things: le utility stanno investendo sempre più in tecnologie IoT per il monitoraggio e la gestione delle reti. La raccolta e l’immagazzinamento di dati dal campo grazie all’utilizzo di queste tecnologie, sta spingendo lo sviluppo di strategie e progetti di Data Management e Data Platform/Data Lake;

Artificial Intelligence/Machine Learning: il 2021 vedrà l’avvio di numerosi progetti che prevedono l’utilizzo di algoritmi di Machine Learning, Deep Learning, reti neurali e Image Recognition. I principali ambiti d’implementazione riguarderanno, da un lato, la ricerca di sempre maggiori efficienze nella gestione delle attività core (con lo sviluppo, ad esempio, di modelli predittivi per la gestione dei consumi) dall’altro, in ambito Marketing e Vendite, i progetti indirizzeranno iniziative di clustering avanzato della clientela per la realizzazione di offerte personalizzate e la riduzione del churn.

Intelligent Automation: nel settore si consolideranno anche gli investimenti in tecnologia per l’automazione di processo. Soluzioni di Robotic Process Automation (RPA) sono già diffuse in particolare nelle aree di Amministrazione, Operation e Customer Care, mentre i motori di Intelligenza Artificiale inizieranno ad essere introdotti come orchestratori degli stessi bot di RPA.

In uno scenario in cui la situazione contingente sta conferendo una spinta senza precedenti alla digitalizzazione, i player del settore Energy & Utilities dovranno necessariamente proseguire in una trasformazione, non solo tecnologica ma anche di business.

Luigi Cardani Head of Energy & Utilities

I cambiamenti nel settore

Dal punto di vista della trasformazione di business, i profondi cambiamenti in atto nello scenario in cui le imprese si trovano ad operare, stanno portando le aziende del settore Energy & Utilities a ripensare i loro modelli di business, sia verso l’esterno, investendo nello sviluppo di nuovi servizi per i clienti, sia al proprio interno, focalizzando l’attenzione sulle persone e sulle organizzazioni snelle.

Da un lato, i player tradizionali devono fare i conti con le minacce derivanti dai nuovi potenziali incumbent provenienti da altri settori che vedono nel comparto energetico crescenti opportunità di business: produttori di automobili come Tesla che offrono servizi elettrici, compagnie petrolifere come Shell che dopo la crisi del petrolio innescata dalla pandemia puntano a rifocalizzare il proprio business sull’energia rinnovabile ed elettrica, ma anche big player dell’online, aziende tecnologiche e start up innovative. Basti pensare che uno dei principali competitor delle utility nei prossimi anni potrebbe essere il colosso dell’eCommerce Amazon che, lo scorso giugno, ha lanciato il suo Climate Pledge Fund: 2 miliardi di dollari da investire in tecnologie per la sostenibilità e le energie rinnovabili che hanno già portato l’azienda a finanziare quattro società che operano in questi ambiti.

Uno scenario molto sfidante per le utility, chiamate a rivedere il proprio modello di business e a sviluppare nuovi servizi per entrare in nuovi mercati. Come quello della mobilità elettrica, un mercato che sta diventando sempre più attraente per il settore energetico: secondo un’indagine di Boston Consulting Group, entro il 2030, il 50-60% dei veicoli venduti sarà elettrico. Questo creerà opportunità per lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi per le utility legati all’ecosistema della mobilità elettrica, che comprendono manutenzione e operatività dei veicoli, installazione, operatività, manutenzione e servizio dei punti di ricarica, soluzioni software per energy management e avviamento della flotta, servizi di consulenza. Tra le tendenze future (ma non troppo) che le utility potranno cavalcare per lo sviluppo di nuovi servizi, ci sarà sicuramente la mobilità come servizio “pay per use” e l’integrazione con il settore assicurativo, oltre all’ecosistema della mobilità urbana che permetterà di offrire servizi di mobilità integrata.

La sfida per il settore energetico non riguarda però esclusivamente l’evoluzione del proprio modello di business per attrarre nuovi clienti, ma anche la trasformazione dell’approccio verso l’organizzazione e le sue risorse umane, con una rinnovata attenzione verso il cosiddetto “people caring”. La digitalizzazione sempre più spinta porterà ad un cambiamento nella gestione del business, con organizzazioni sempre più fluide, dove le gerarchie e gli organigrammi lasceranno sempre più spazio a community e intelligenza collettiva. Sono convinto che all’interno del processo di digitalizzazione in corso nelle aziende, la chiave siano i dipendenti, coloro che in futuro genereranno valore e resilienza nelle aziende. Solo le imprese del settore che investiranno nelle persone saranno in grado di avere un’organizzazione agile, flessibile, in grado di rispondere velocemente ai cambiamenti che lo scenario in continuo mutamento richiederà negli anni a venire.

Concludendo, perseguire l’innovazione tecnologica nel settore Energy & Utilities è oggi fondamentale e NTT DATA, che da sempre pone le persone al centro del proprio cambiamento, si pone come partner delle aziende nei progetti di digitalizzazione, grazie ad un’offerta di prodotti e servizi specifici per le esigenze del settore. Ma la tecnologia da sola non è sufficiente: solo chi sarà in grado di ripensare il proprio modello di business e investire nelle persone riuscirà ad affrontare i grandi cambiamenti in atto nello scenario competitivo e ad emergere come leader nel futuro contesto di business e di mercato.


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