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lun, 19 ottobre 2020

Nuove piattaforme digitali al servizio dei cittadini

Il futuro sviluppo dell’e-government per una società più inclusiva e trasparente

A cura di Alberto Cavallini, Vice President Consulting

Il tentativo di migliorare, attraverso le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC), le interazioni fra cittadini e governo, rendendole più efficienti in termini di costi e di gestione, ha condotto a una nuova disciplina: l’e-government. L’Open and Big Data, l’IOT e l’Intelligenza Artificiale consentono di creare una nuova società centrata sui cittadini e ideata per essere al loro servizio.

“L’Europa deve guidare la transizione verso un pianeta sano e un nuovo mondo digitale. Ma può farlo solo riunendo le persone e aggiornando la sua esclusiva economia sociale di mercato per adattarla alle nuove ambizioni” ha detto la presidente della commissione Europea Ursula von der Leyen. Fino ad oggi lo sviluppo dell’e-government è stato guidato da un focus strettamente tecnico che ha raggiunto una disponibilità e una gestione dei casi online di quarta generazione.

La quinta generazione si concentrerà principalmente sull’applicazione di quello che viene definito governo aperto, i cui principali pilastri previsti sono: una maggiore trasparenza e partecipazione, realizzate tramite la pubblicazione dei dati di bilancio e il coinvolgimento dei cittadini nei processi decisionali; una facilitazione dell’interazione sociale che si concretizza nell’individuazione di soluzioni innovative; la costruzione di un nuovo quadro giuridico necessario per consentire, sviluppare e mantenere la necessaria apertura sui dati. Dunque le innovazioni apportate dai sistemi IT diventeranno il timone per mezzo del quale i governi si dirigeranno verso società sempre più aperte, trasparenti, inclusive e coinvolgenti.

 

l'e-government renderà la società più inclusiva

Infatti uno degli obiettivi più importanti dei governi moderni è la realizzazione di piattaforme di partecipazione elettronica per la promozione di processi democratici consultivi e sociali. Tutto questo avverrà grazie alla mediazione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC). Il semplice utilizzo di internet riduce i costi sociali, consente un rapido scambio di informazioni tra governi e imprese e facilita l’attivismo su scala globale.

Questa rivoluzione invita a cambiare anche il paradigma di riferimento: lo Stato non sarà più considerato un semplice erogatore di servizi ma diverrà un gestore di un mercato, dimensione in cui i cittadini potranno fare affari e creare valore attraverso canali di partecipazione elettronica. Difatti la storia recente ci ha dimostrato come l’innovazione non giunga sempre dall’interno di una categoria: Airbnb, Uber, Amazon, Whatsapp sono solo alcuni esempi di stravolgimento dei paradigmi avvenuti ad opera di un outsider. La convinzione alla base è che l’innovazione dei servizi di un Paese possa seguire dinamiche simili.

Una possibile applicazione di questo nuovo approccio viene offerta dalla Danimarca, la quale ha costruito 5 ospedali completamente automatizzati. Questi, attraverso un sistema di intelligenza artificiale, sono in grado di fondere le domande e le esigenze dei clienti con le risorse e le disponibilità dei dipendenti. Una volta individuate le informazioni necessarie alla ricreazione di uno scenario tipico, sono state definite, grazie alla tracciabilità digitale, delle configurazioni dirette alla massimizzazione del volume degli ospiti e alla riduzione del tempo trascorso in ospedale. In questo modo sono riusciti ad aumentare la disponibilità del servizio, l’efficienza e la produttività complessive.

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