Open Stage: ecco il futuro dell’intrattenimento urbano | NTT DATA

gio, 21 gennaio 2021

Open Stage: ecco il futuro dell’intrattenimento urbano

Le smart city del domani aprono le strade a nuove frontiere del divertimento

A cura di Ugo Vivone
Open Stage ha vinto una menzione speciale nell'edizione 2020 dell'Open Innovation Contest di NTT DATA.


Il futuro delle città è smart: l’evoluzione tecnologica abbraccerà sempre più campi del telaio urbano, rendendo l’approccio alla vita cittadina diverso, più semplice e migliore. 
Questo processo riguarderà anche il mondo dell’intrattenimento e del divertimento. Proprio in questo senso un esempio di quale genere di attrazioni potrebbero offrire le smart city del domani è rappresentato dal progetto Open Stage. Già sorto a Pioltello, in provincia di Milano, si tratta di un vero e proprio totem alla cui sommità sono posti diffusori audio e un sistema di luci a led, dotato di uno sportello di sblocco comandato in remoto tramite app. Lo scopo è quello di permettere a tutti di utilizzare questi sistemi per fare dei concerti, delle lezioni di yoga o semplicemente ballare in compagnia. Il tutto in modo gratuito, è sufficiente prenotarsi tramite l’applicazione. 

Dagli artisti di strada alle feste
Alla base di questo progetto c’è sia la volontà di fornire le città di nuove strutture tecnologiche sia contemporaneamente offrire una nuova soluzione per lo sviluppo dell’arte. Nell’idea dei fondatori di Open Stage, c’è proprio la volontà di dare un nuovo palco ai tanti artisti di strada che così potrebbero esibirsi in condizioni migliori, potendo usufruire di un impianto audio di prima qualità. Questo rappresenta un grosso vantaggio per le città, che vedrebbero automatizzarsi il sistema di gestione dell’arte di strada. Prossimamente, Open Stage potrebbe diventare un vero e proprio luogo dove organizzare concerti: artisti già affermati potrebbero decidere di “prenotarsi” un palco e offrire ai propri fan una nuova esperienza musicale. Non solo aspiranti artisti potrebbero beneficiare di Open Stage, ma anche le tante persone che ogni giorno affollano i parchi per allenarsi, magari a ritmo di musica. Con Open Stage sarebbe possibile offrire un servizio, a costo zero, anche per chi vuole fare esercizio fisico all’aria aperta. 

Come funziona
Open Stage è un totem musicale alto più di 2,5 metri; proprio per evitare il rischio di atti vandalici, tutte le componenti tecnologiche sono state collocate nella parte superiore del palo, in modo tale che sia molto più complicato raggiungerle. La struttura poi è interamente realizzata con acciaio inox, materiale che lo mette al riparo da eventuali graffi. L’unica cosa dalla quale è impossibile difendersi sono le scritte e i graffiti, ma essendo inserito in un contesto urbano è qualcosa di accettabile. Open Stage apre le porte a molti servizi integrabili: esiste la possibilità di fare riprese dall’alto e trasmettere in streaming, tenendo anche una speciale classifica degli artisti che hanno raccolto più consensi. Open Stage però non può essere d’aiuto solo nella diffusione della buona musica, ma anche nella regolarizzazione del quotidiano urbano: è possibile dotare i totem di rilevatori della qualità dell’aria, di un sistema di video sorveglianza e prossimamente anche di hotspot 5G. Il fissaggio è sul terreno, non rendendo necessari particolari lavori di preparazione; il totem poi è del tutto auto sostenibile. 

Guardando al futuro, anche il modo di divertirsi e di vivere la musica subirà delle modifiche: Open Stage ci offre un esempio di come potrebbe essere il domani, in cui il concetto di intrattenimento e di smart city si fonderanno e integreranno a vicenda. 



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