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gio, 19 novembre 2020

L'intelligenza artificiale indica ai brand dove investire

Loghi in base al posizionamento dell’utente, attori che ritornano in vita, analisi per monetizzazioni e investimenti

A cura di Ruggero Di Benedetto, Responsabile Consulting di Media, Entertainment & Sport

L’Intelligenza Artificiale ha trovato nel mondo dell’advertising e delle piattaforme mediatiche un terreno particolarmente fertile, considerato il suo utilizzo nella pianificazione e catalogazione dei contenuti nonché nell’inserimento virtuale di loghi e brand all’interno delle videoproduzioni di partite, film o serie tv.

Una partita, due sponsor

In base al riconoscimento della banda e al posizionamento geografico dell’utente che sta seguendo una partita, l’AI è in grado di inserire uno specifico brand sulle magliette o sui cartelloni pubblicitari inquadrati dalla telecamera principale. Infatti, conoscendo il tipo di audience si può selezionare il contenuto commercialmente più indicato. È possibile inoltre tramite il cursore cliccare in diretta ed essere reindirizzati a un’offerta collegata all’oggetto o al servizio reclamizzato.  
 
L’inserimento di layer sarà possibile anche nei vecchi film o pubblicità: per esempio sull’anonima tazzina impugnata dal protagonista di una serie tv potrà apparire un determinato logo. 
Grazie alla trasposizione di un’immagine o di un viso su altri contenuti i deep fake possono riportare in vita attori scomparsi oppure dare la possibilità di creare meme a scopi commerciali o di divertimento.
 
L'ai aiuta i brand a formulare nuove strategie pubblicitarie

Visibilità del brand e pertinenza

L’intelligenza artificiale non fornisce solo degli strumenti per rielaborare o modificare contenuti mediatici ma si occupa anche di tutta la fase di analisi e investimento del product placement fornendo uno scoring in base all’opportunità di monetizzazione, alla visibilità e grandezza del brand e ai contesti ideali in cui inserirlo.

Le opportunità però non si limitano al mondo sportivo o cinematografico. Nei programmi culinari basterà cliccare sulla stoviglia, la pentola o il coltello che si vorrebbe acquistare per aprire la pagina web di Amazon con l’articolo d’interesse.

Uno dei problemi più comuni nel virtual advertising è la pertinenza delle pubblicità. Ecco che l’AI può eseguire una scansione per immagini e testi per assicurarsi, con un’operazione di brand safety, un allineamento sia lessicale che semantico tra la pubblicità e i contenuti mostrati su una pagina web.

La necessità di questi servizi è dovuta al particolare momento storico in cui viviamo. L’esigenza di creare contenuti accattivanti spinge sempre più spesso gli esperti dell’advertising ad avvalersi delle opportunità offerte dall’AI, vero motore della segmentazione e della personalizzazione dei dati. NTT DATA si occupa anche di eseguire uno scouting preventivo per assicurarsi che i servizi promessi da una particolare tecnologia siano effettivamente validi e implementabili.





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