La blockchain al servizio della tracciabilità | NTT DATA

sab, 10 ottobre 2020

La blockchain al servizio della tracciabilità

Il sistema BlockTrace garantisce a clienti e stakeholder origine, trasparenza ed effettiva destinazione di qualsiasi prodotto

A cura di Maria Vittoria Trussoni, Blockchain Technology Strategist

Uno dei maggiori ostacoli alle raccolte fondi non è la scarsa magnanimità delle persone ma la loro diffidenza. Dove finiranno i soldi? Saranno utilizzati per lo scopo per cui sono stati raccolti? Chi può fornire queste garanzie? Tutte domande a cui, fino a poco tempo fa, nessuno poteva fornire risposte esatte. I tempi sono cambiati.

I sistemi di blockchain possono essere sfruttati per notarizzare, vidimare, certificare e tracciare end-to-end qualsiasi tipo di movimenti: si tratti di transazioni economiche o prodotti. Per notarizzazione s’intende il procedimento con il quale vengono attestate originalità ed esistenza, ad una certa ora in un certo luogo, di un dato. L’opportunità di tracciare i movimenti permette, ai promoter come ai riceventi, di controllare in qualsiasi momento lo stato, il luogo e il percorso intrapreso dall’oggetto di una transazione. I passaggi possono essere notarizzati su blockchain pubbliche accessibili a tutti come Bitcoin, oppure a blockchain private, gestite e accessibili solo ad un gruppo ristretto di attori.

NTT DATA ha ideato il sistema di BlockTrace, che si avvale della blockchain per garantire la tracciabilità delle catene di valore nella supply chain. Questa tecnologia può essere utilizzata negli ambiti più disparati, compreso quello delle donazioni alimentari. L’ecosistema garantisce trasparenza e storico di qualsiasi alimento, compresi quelli non più adatti alla vendita ma ancora commestibili per gli animali o traducibili in compost. Anche in ambito commerciale i clienti delle grandi catene di distribuzione possono avvalersi di questa opportunità per conoscere l’origine degli alimenti che acquistano. Questo processo comprime auditing, burocrazia, controllo delle bolle e dell’effettiva redistribuzione sul territorio in un solo passaggio.

La blockchain applicata alle donazioni: nasce BlockTrace4Sharing

BlockTrace4Sharing è una piattaforma basata su tecnologia blockchain per la tracciabilità delle donazioni alimentari. Il framework legislativo in Italia prevede un meccanismo incentivante di natura fiscale che consente ai comuni di fornire delle quote, dei budget da restituire in termini di scontistica su determinate tasse, Iva e Tari, in proporzione alla quantità di cibo che i retailer donano. La donazione in ottica blockchain è una transazione, uno scambio di informazioni tra due peer, in cui il donatore specifica di devolvere un certo tipo in una certa quantità di prodotti. Questo processo è completato quando l’entità ricevente certifica l’avvenimento della donazione.
 
Le applicazioni di BlockTrace4Sharing al servizio della tracciabilità non si fermano qui. Possono garantire trasparenza nel settore farmacologico, dove i medicinali prossimi alla scadenza vengono devoluti agli allevamenti; in ambito sociosanitario per le donazioni di sangue; nelle Onlus impegnate nella raccolta fondi le quali, tramite un dashboard, potranno offrire la massima trasparenza sull’utilizzo del denaro raccolto. E ancora in tutti quegli ecosistemi con degli stakeholder, con interessi contrapposti, che devono però sottoporsi ai medesimi standard di trasparenza: come nel campo automotive, nel quale, per monitorare l’impatto ambientale, viene effettuato un rigidissimo controllo sulla filiera dei minerali utilizzati per la costruzione dei veicoli.

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