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ven, 23 ottobre 2020

Quando l'informatica incontra la linguistica

L'Applied Linguistics, lo studio di pattern linguistici applicati all’informatica, apre un amplissimo ventaglio di nuovi ed esclusivi servizi

A cura di Antonio Schiano, Responsabile dell’area interdisciplinare di Applied Linguistics

Il linguaggio modella il pensiero. Possiamo ragionare, scrivere, parlare e programmare solo in base alle parole e alle costruzioni sintattiche di cui disponiamo. La tecnologia e i suoi artefici hanno cominciato a chiedersi come ottimizzare questa profonda connessione, quali competenze utilizzare per evitare i bias del nostro pensiero e riconoscere quelli altrui. Mossa da questa consapevolezza NTT DATA ha creato un’area interdisciplinare e trasversale, tra le prime in Italia, di linguistica applicata, in cui psicologi, giornalisti e linguisti collaborano con ingegneri informatici. Uomo e tecnica al servizio l’uno dell’altro.

Qui pedagogia, matematica e informatica si incontrano con un proposito: generare modelli o riconoscere pattern linguistici per fare software. Le applicazioni sono vastissime: analisi linguistica delle fake news e individuazione dei loro indicatori; studio, catalogazione e generazione di sistemi di risposta sempre più accurati in base ai contenuti delle recensioni e individuazione di quelle postate automaticamente dai bot: medicina narrativa nel supporto dell’interazione medico-paziente, come la personalizzazione delle tabelle AAC; studio dei linguaggi più appropriati per scopi di brand marketing.

lo studio del linguaggio aiuta lo sviluppo software
 
Le abilità dei giornalisti e dei linguisti sono state fondamentali nello sviluppo di questi software: hanno realizzato dizionari ad hoc di oltre 15mila parole che contengono termini medici, analisi sintomatologiche, emozioni. Inoltre hanno studiato configurazioni lessicali e sintattiche ricorrenti, all’interno dei testi presi in esame. come la posizione degli avverbi, dei comparativi, dei modi di dire, la loro frequenza, la loro posizione. L’esistenza di questi pattern è stata poi ricercata all’interno delle varie letterature scientifiche di riferimento. Una volta confermate, queste configurazioni sono state trasmesse ai softwaristi, i quali le hanno inserite in strumenti informatici semiautomatici capaci di riconoscerle all’interno di un testo. 

Gli studi non si sono fermati qui. Negli ultimi mesi si sono concentrati sull’evoluzione del linguaggio mediatico utilizzato durante la pandemia come il cambiamento di modelli mediatici e comunicativi. La sfida più grande è stata avvicinare questi due mondi lontanissimi, informatica e linguistica e farli dialogare, costruire e inventare insieme per creare valore e servizi. Le collaborazioni con gli atenei e gli istituti di ricerca sono state già avviate e NTT DATA confida nella possibilità di continuarle, per avvicinare studenti e professionisti di estrazione umanistica al mondo dei software, proprio in quei processi che necessitano di una doppia competenza. 
Uno dei vantaggi offerti da NTT DATA è quello di generare software personalizzabili e integrabili in ogni momento. Si parte da un proposito generale e in seguito si va a customizzare il servizio sulla base delle necessità del cliente: rispetto alle soluzioni chiuse, già prodottizzate queste sono sempre aperte, integrabili o scalabili.




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