Rincorrere i propri sogni, sempre: la storia di Eugenia | NTT DATA

mar, 27 dicembre 2022

Rincorrere i propri sogni, sempre: la storia di Eugenia

Sognare è facile, ma passare alla realizzazione è tutta un’altra storia: per vincere la sfida ci vogliono passione, impegno e tanta fiducia nelle proprie capacità.

L’incontro con il mondo delle parole

Oggi racconta la sua storia Eugenia Fiorenza Bisceglie, Digital PR & Internal Communication Specialist

Sono sempre stata profondamente convinta di ogni mia scelta e anche quando ho dovuto affrontare degli ostacoli non ho mai perso lo sguardo positivo verso il futuro e la voglia di continuare a rincorrere i miei sogni.

Già da piccola ero innamorata del mondo delle parole: passavo interi pomeriggi a leggere i libri e sognavo di diventare una giornalista da grande.

Questo sogno mi ha sempre accompagnato, finché l’estate della maturità, vengo folgorata dall’intuizione che mi avrebbe portato fino a qui. In quegli anni stavano esplodendo i social e il digitale più in generale, che stavano completamente trasformando il mondo della comunicazione: così, al posto di studiare giornalismo e rimanere nella mia città, Roma, ho deciso di iscrivermi all’università IULM di Milano.  

Un salto improvviso

Era già agosto e a settembre iniziavano i corsi, senza contare che dovevo trasferirmi in una nuova città. Ad occhi esterni poteva sembrare una scelta azzardata e presa senza averci riflettuto abbastanza, ma in  realtà dentro di me sapevo che era la cosa giusta per il mio futuro, quello che volevo fare davvero. A 19 anni non è stato facile decidere di uscire dalla comfort zone, lasciando la famiglia e gli amici per andare in una città che non conoscevo e in cui non conoscevo ancora nessuno. I miei genitori mi hanno sostenuto, anche se erano preoccupati per me, perché stavo per andare via da casa per intraprendere una carriera in un mondo molto lontano dalle loro aspettative.

Mi sono trovata di fronte ad un bivio: restare a casa per intraprendere degli studi che non mi convincevano del tutto, oppure partire per fare ciò che volevo davvero: senza lasciarmi scoraggiare, ho fatto le valigie.

Una volta arrivata a Milano, ho capito subito che era molto diversa da Roma. Era una città che andava molto più veloce, frenetica, dove si poteva fare tutto: le grandi città mi avevano sempre affascinato proprio per questo e, ora che vivo qui da un po’ di anni, so che non riuscirei più a tornare indietro.
Vivevo in un monolocale ma, come capita spesso a chi si trasferisce a Milano, anche io dopo un po’ di tempo ho iniziato a condividere gli spazi quando ho trovato la coinquilina perfetta, la mia cagnolina Lola. È ancora oggi una grande compagna di vita, oltre a essere stata la mia prima vera responsabilità, perché il fatto che lei dipendesse completamente da me mi ha cambiato la vita e siamo diventate davvero inseparabili. 

Mai arrendersi

Stavo vivendo il mio sogno, ma non tutto va sempre secondo i piani. Durante l’università ho avuto dei problemi di salute che mi hanno costretta ad affrontare alcuni interventi, ma per me non è stato un motivo per buttarmi giù e mollare, anzi. Non mi sono fermata e non ho mai pensato per un secondo di lasciare l’università, perché non volevo che ciò che mi stava succedendo in quel momento mi definisse come persona.
Poco dopo la laurea, mi sono trovata di fronte a un’altra sfida: quando sono arrivata in everis, che ora è NTT DATA, stava nascendo tutta l’area di comunicazione ed ero stata assunta proprio per prendere parte a questo nuovo progetto. 

Partecipare alla costruzione di qualcosa di così importante giorno dopo giorno è stata una bella soddisfazione e mi ha anche fatto capire che in un certo senso avevo chiuso il cerchio, realizzando il mio sogno di bambina: è vero, non ero una giornalista, ma avevo capito che quello che mi interessava di più non era tanto l’etichetta professionale, ma la possibilità di comunicare con gli altri e avere un impatto positivo sulle persone, ed era proprio quello che il mio lavoro mi stava dando e che mi dà tutt’oggi.

Guardando al mio percorso, credo che il migliore consiglio che possa dare è ascoltare il consiglio degli altri, ma senza farsi confondere le idee, anche se questo a volte significa non seguire la strada che le persone più importanti della tua vita si augurano per te. E poi ovviamente passione, impegno ma, soprattutto, credere fino in fondo ai propri sogni, anche quando gli altri non lo fanno. 


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